L’estate può sembrare il momento ideale per “staccare”, ma per chi convive con un disturbo alimentare o se ne occupa a livello clinico, è spesso un periodo delicato. In questo contesto, la lettura può diventare uno spazio di approfondimento, consapevolezza e accompagnamento.
Abbiamo selezionato cinque titoli – tra testimonianze, saggi e manuali – che offrono sguardi differenti ma complementari sul tema dei disturbi alimentari. Non soluzioni facili, ma strumenti per comprendere meglio la complessità del sintomo, le sue radici e le sue trasformazioni.
Un’occasione per riflettere, formarsi o semplicemente ritrovare parole che aiutano a nominare l’esperienza.
Abbuffamore. Diario di un disturbo alimentare – Luna Pagnin
Genere: Memoir autobiografico
È il libro giusto se…
- Cerchi una testimonianza diretta e senza filtri su anoressia e binge eating.
- Vuoi capire dall’interno cosa accade nella mente di chi vive un DCA.
- Sei un caregiver o un professionista e vuoi strumenti concreti e umani.
- Ti interessa una narrazione che integra esperienza personale e formazione scientifica.
- Cerchi parole che non banalizzano il dolore, ma mostrano che un “dopo” esiste.
Trama
Luna Pagnin racconta con estrema sincerità e fragilità il suo lungo percorso dalla Anoressia Nervosa al Binge Eating, iniziato a soli quindici anni dopo un rifiuto legato al suo aspetto fisico. Il diario personale descrive come il disturbo abbia preso progressivamente il sopravvento: bugie, restrizioni caloriche ossessive, sotterfugi, fino a trasformare completamente la sua identità, tanto mentalmente quanto esteriormente .
Oltre al racconto autobiografico, Pagnin fonde esperienze vissute e riflessioni professionali. Il libro si pone come guida empatica per chi soffre di disturbi alimentari e per le famiglie che li affrontano, con un messaggio chiaro: “un dopo esiste, vale la pena viverlo” .
Chi è Luna
Personal trainer & biologa nutrizionista, Luna mostra come l’attività fisica e l’alimentazione possano essere uno strumento di costruzione e inclusività per prendersi cura di sé.
Attraverso la sua pagina IG Spaziolunare si occupa di divulgazione su DCA, body neutrality, fitness consapevole e mindset, con uno stile diretto, empatico e inclusivo.
Luna promuove percorsi nutrizionali non pesocentrici (approccio HAES), coaching, fitness gentile e inclusivo.
Volevo essere una farfalla. Come l’anoressia mi ha insegnato a vivere – Michela Marzano
Genere:Narrativa personale
È il libro giusto se..
- Cerchi un racconto che intreccia vissuto e riflessione, tra filosofia e ferite personali.
- Vuoi capire l’anoressia come pensiero totalizzante, non solo come sintomo fisico.
- Ti interessa una scrittura autentica, dolorosa, frammentata ma potente.
- Vuoi esplorare il bisogno di controllo e il senso di inadeguatezza da dentro.
- Cerchi una voce che parli di disturbi alimentari fuori dai cliché, con profondità etica.
Trama
In questo memoir, la filosofia incontra l’esperienza personale. Marzano descrive la sua adolescenza segnata da anoressia, tentativi di suicidio, tubercolosi e una sofferenza interiore oscura e profonda, attraverso sedute di psicoanalisi ed esperienze formative dolorose .
Nel libro esplora la tensione tra rigore e fragilità: il bisogno d’amore, la vergogna che paralizza, la spinta a essere perfetta – ma anche la lenta ricostruzione da quella consapevolezza fragile che permette di essere “altro” rispetto al “dover essere”. È un inno alla vita che emerge dal dolore, fragile ma potente . Marzano offre anche riflessioni filosofiche sulla libertà, la vulnerabilità e il corpo, citando pensatori come Kant e Nietzsche intervenendo con delicatezza critica .
Chi è Michela Marzano
Michela Marzano è una filosofa, scrittrice e accademica, tra le voci più autorevoli del panorama culturale europeo. Laureata alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato filosofia morale all’Université Paris Descartes e ha ricoperto il ruolo di deputata alla Camera per il Partito Democratico tra il 2013 e il 2018. Nei suoi scritti intreccia pensiero critico e biografia, affrontando temi come corpo, identità, fragilità, libertà e giustizia. Con Volevo essere una farfalla ha raccontato per la prima volta la sua esperienza con l’anoressia, aprendo uno spazio pubblico di riflessione sul dolore, la vergogna e il bisogno di essere visti. Il suo stile è limpido, etico, capace di parlare al cuore e alla mente.
La gabbia d’oro. L’enigma dell’anoressia mentale – Hilde Bruch
Genere: Saggio clinico / Psicologia
È il libro giusto se..
- Vuoi approfondire cosa c’è dietro l’anoressia oltre ai sintomi fisici: identità, perfezionismo, controllo e isolamento.
- Cerchi un approccio clinico arricchito da esempi reali che umanizzano la teoria.
- Ti interessa capire come le aspettative sociali e familiari possano diventare gabbie.
- Cerchi un testo che sottolinei l’importanza di una diagnosi tempestiva per favorire il recupero.
- Vuoi uno sguardo storico e autoritario sul disturbo, una riflessione che unisce psicologia, etica e cura.
Trama
In questo classico della psicologia clinica, pubblicato per la prima volta nel 1983 e poi ristampato da Feltrinelli, la psichiatra Hilde Bruch analizza l’anoressia mentale attraverso una ricca casistica clinica. Le protagoniste sono spesso adolescenti cresciute in ambienti privilegiati, che però si sentono intrappolate in aspettative irrealistiche, prive di una vera autonomia e identità
Il testo esplora le radici psicologiche del disturbo: il desiderio di perfezione, il controllo estremo, la perdita di contatto con il corpo e i segnali interni. Bruch evidenzia la gravità delle conseguenze fisiche – perdita ponderale drastica e isolamento sociale – sottolineando come una diagnosi precoce sia decisiva per intraprendere percorsi terapeutici efficaci.
Chi è Hilde Bruch
Hilde Bruch è stata una psichiatra e psicoanalista tedesco-americana, considerata una delle massime esperte mondiali sui disturbi del comportamento alimentare. Nata a Dülken (Germania), emigrò negli Stati Uniti nel 1934 a causa della persecuzione nazista. Lì sviluppò una brillante carriera accademica, insegnando psichiatria alla Columbia University e successivamente al Baylor College of Medicine di Houston.
Con i suoi studi ha rivoluzionato la comprensione clinica dell’anoressia mentale e dell’obesità, spostando l’attenzione dai sintomi alimentari alla dimensione identitaria e relazionale della persona.
Tra le sue opere principali, Patologia del comportamento alimentare: obesità, anoressia mentale e personalità (Feltrinelli, 1973) e La gabbia d’oro. L’enigma dell’anoressia mentale (Feltrinelli, 1983) sono due testi fondamentali ancora oggi usati in ambito clinico e formativo.
Il nuovo metodo Maudsley. Come prendersi cura di una persona cara con disturbo dell’alimentazione – Janet Treasure, Gráinne Smith, Anna Crane
Genere: Saggio clinico / Psicologia
È il libro giusto se..
- Sei un genitore o caregiver e vuoi capire come aiutare davvero.
- Ti interessa un approccio che coinvolge la famiglia nel percorso di cura.
- Cerchi strumenti pratici per comunicare senza conflitto.
- Vuoi una guida basata su evidenze cliniche e casi concreti.
- Cerchi speranza e direzione, anche nei momenti più difficili.
Trama
Un manuale rivolto a familiari, caregiver e operatori che supportano adolescenti o adulti con anoressia o bulimia. Basato sull’approccio evidenza-scientifica del Maudsley Hospital di Londra (Family Based Therapy evoluta), il testo intende trasformare la famiglia da ostacolo a risorsa terapeutica .
Il libro propone un percorso strutturato: training mirato a sviluppare abilità di comunicazione, risoluzione dei problemi, gestione delle emozioni e del comportamento problematico. L’obiettivo è ridurre il disagio dei caregiver e favorire un cambiamento positivo nella persona con disturbo alimentare .
Redatto con rigore scientifico e supportato da casi reali, il testo si propone anche come guida formativa per chi conduce gruppi di supporto familiare o accompagna il percorso di recupero.
Sulle autrici
Janet Treasure è psichiatra e docente al King’s College London, tra le massime esperte mondiali di disturbi alimentari. Ha ricevuto l’OBE per il suo contributo clinico e scientifico.
Gráinne Smith è un’ex insegnante e caregiver. Dopo l’esperienza di sua figlia con un DCA, si è dedicata alla divulgazione e al supporto delle famiglie.
Anna Crane è medico di base e ha vissuto in prima persona un disturbo alimentare. Porta nel libro uno sguardo clinico e personale centrato sulla comprensione e sul cambiamento.
Il metodo dell’alimentazione intuitiva – Evelyn Tribole & Elyse Resch
È il libro giusto se..
- Cerchi un approccio fondato su evidenze scientifiche.
- Ti interessa il tema del peso senza giudizio e il rispetto della diversità corporea.
- Sei stanco\a di combattere il cibo e vuoi provare ad ascoltare i segnali del corpo.
- Cerchi uno strumento pratico per ricostruire un rapporto più equilibrato con l’alimentazione.
Trama
Libro fondativo dell’approccio “anti-dieta” sviluppato negli anni ’90 da due dietiste americane. L’ultima edizione aggiornata (quarta) riflette mutamenti culturali come il peso dello stigma, l’attenzione alla diversità corporea e alle radici sociali della “cultura della dieta” .
La guida presenta dieci principi cardine: rifiuto della mentalità della dieta, ascolto di fame e sazietà, fare pace con il cibo, rispetto del corpo, nutrirsi con gentilezza, movimento gioioso. È un invito radicale a riscrivere la relazione con il cibo e il sé, basato su evidenze scientifiche e su oltre 100 studi di conferma .
L’approccio è inclusivo: affronta anche temi come il bias di peso, la cultura dietetica permeante e propone un percorso di auto-compassione e auto-accettazione più ampio del semplice sano nutrirsi .
Sulle autrici
Evelyn Tribole è una dietista professionista statunitense, specializzata in disturbi alimentari, nutrizione sportiva e alimentazione non prescrittiva. È co-creatrice del metodo dell’alimentazione intuitiva, che promuove un rapporto sano e rispettoso con il cibo e il corpo.
Elyse Resch è una dietista e terapeuta nutrizionale con oltre 40 anni di esperienza clinica. Esperta in alimentazione emotiva e immagine corporea, lavora con approccio Health at Every Size (HAES) e ha contribuito a diffondere l’alimentazione intuitiva in ambito terapeutico e formativo.
Una lettura non risolve, ma può orientare
Leggere di disturbi alimentari non è mai un esercizio neutro: può attivare domande, risonanze, chiarimenti. I testi che abbiamo selezionato non offrono soluzioni immediate, ma prospettive utili per comprendere meglio ciò che accade, dentro e fuori dal sintomo.
Che tu stia vivendo un DCA, lavorando nel campo clinico o cercando di supportare qualcuno che ne soffre, speriamo che tra queste pagine tu possa trovare qualcosa che parli anche a te.




