Come accettare il proprio corpo: 5 modi per farlo

Come accettare il proprio corpo così com'è
WhatsApp
Facebook
X
Copia link

Viviamo in un contesto in cui il corpo è costantemente esposto, misurato e valutato. Questa “iper-visibilità” è  l’esito di una lunga trasformazione storica della percezione del corpo. Nelle culture antiche il corpo era prima di tutto simbolo di fertilità, armonia, virtù e anche i canoni di bellezza erano diversi da oggi ed esprimevano queste caratteristiche.

Con il passare dei secoli, il modo di intendere il corpo è profondamente cambiato, fino a diventare oggi non più simbolo biologico, ma indicatore sociale di valore, successo e appartenenza.

Ma se oggi l’aspetto fisico funziona come una valuta sociale, come accettare il proprio corpo e amarlo per quello che è? 

Ti suggeriamo cinque modi per provare ad apprezzare il tuo corpo partendo da una semplice quanto rivoluzionaria idea: il tuo corpo non ti definisce, ma è una parte di te che va apprezzata e celebrata e di cui avere cura. 

 

Accettarsi per come si è, è più difficile di quanto sembri

Hai un solo corpo, ma amarlo può essere difficile. La società, infatti, ci suggerisce modelli estetici precisi, in cui anche il corpo diventa una performance. 

Cellulite, smagliature, rotolini e cicatrici, dunque, anche se sono assolutamente naturali diventano difetti da combattere a tutti i costi, perché raccontano un immaginario estetico lontano da quello che la società impone ogni giorno.

Così, mentre spot pubblicitari, contenuti social e prodotti commerciali diffondono idee come magrezza= bellezza, bellezza= perfezione assoluta, l’autostima si scontra ciò che vede allo specchio.

Hai dubbi sul tuo rapporto con il cibo?

Scopri in 3 minuti se c'è qualcosa di più. Il test è gratuito, anonimo e basato su strumenti clinici validati.

Fai il test gratuito

Anonimo 3 minuti Basato su strumenti clinici validati

L’umore inizia a essere basso e quelle che sono caratteristiche che rendono peculiare ogni corpo, diventano un nemico da combattere a suon di diete, esercizio fisico (anche estremo) e farmaci per perdere peso come i GLP-1, nati per gestire patologie serie come il diabete e obesità e diventati scorciatoia per buttare giù quei “chili di troppo” in modo rapido, nonostante portino con sé effetti collaterali anche gravi.

 

Perché non si accetta il proprio corpo? Le risposte della psicologia

La psicologia ci suggerisce che le difficoltà ad accettare il proprio corpo non hanno una sola causa ma rispondono a diversi fattori:

  • fattori individuali come genere, identità e condizioni di salute mentale
  • meccanismi cognitivi ed emotivi (confronto sociale, discrepanza tra corpo percepito e corpo ideale)
  • pressioni socioculturali (media, pari, famiglia) che interiorizzano ideali irraggiungibili
  • esposizione continua a contenuti idealizzati: la ricerca ha ormai da tempo confermato la relazione tra DCA e social media, considerati tra i fattori di rischio psicologici di sviluppo di disturbi alimentari.


L’interiorizzazione di ideali estetici irraggiungibili (magrezza, muscolarità, attrattività) è fortemente associata all’insoddisfazione corporea, soprattutto quando questi ideali diventano oggetto di confronto sociale continuo. 

Il corpo si trasforma così in un indicatore di valore personale e, quando non corrisponde agli standard internalizzati, emergono vergogna e disagio psicologico. 

Questa discrepanza tra ciò che percepiamo e ciò che è considerato ideale gioca un ruolo centrale: più la distanza tra “come mi vedo” e “come vorrei essere” è grande, maggiore è l’insoddisfazione. 

 

I rischi di non accettare il proprio corpo

L’insoddisfazione corporea può impattare più di quanto immaginiamo sulla qualità della vita di una persona. In termini emotivi, può portare a livelli più alti di depressione e ansia, bassa autostima e vergogna, soprattutto durante periodi di significativi cambiamenti fisici come la pubertà, la gravidanza e l’invecchiamento.

Se guardiamo alla sfera sociale, la preoccupazione per il proprio corpo porta a evitare situazioni in cui il corpo può essere visto o valutato innescando meccanismi come la grassofobia interiorizzata e contribuendo a isolamento e solitudine. 

A livello comportamentale, soprattutto in persone già vulnerabili, la non accettazione del proprio corpo può tradursi in comportamenti disfunzionali come seguire diete restrittive, fare digiuni, fare uso di lassativi o indursi il vomito, svolgere eccessiva attività fisica e con il rischio che insorga un DAN/DCA

È importante ricordare che i meccanismi alla base di un DAN/DCA possono innescarsi in diversi momenti di vita, basti pensare alla pregoressia (lo sviluppo di un DCA in gravidanza) o all’anoressia senile, all’anoressia maschile e ai DCA in infanzia e adolescenza.

Allora come accettare il proprio corpo in gravidanza, nell’adolescenza e in tutte le fasi di vita? Come accettare il corpo che invecchia o se è caratterizzato da forme che non corrispondono al concetto di bellezza che oggi è così diffuso?

 

Come accettare il proprio corpo così com’è

La ricerca ci dice chiaramente che “un maggiore apprezzamento del corpo è associato a una minore tendenza ad evitare cognizioni o pensieri relativi all’aspetto che vengono interpretati come minacciosi, con un effetto sul benessere psicologico”. Ecco allora alcuni consigli pratici ed esercizi per accettare il proprio corpo.


1. Smetti di paragonarti agli altri e apprezza le meraviglie di cui è capace il tuo corpo

Centro medico specializzato in DCA

Pensi di avere un problema con il cibo? Parlane con noi

La nostra equipe — psicologi, nutrizionisti e medici — lavora insieme per costruire un percorso adatto a te. La prima consulenza è gratuita.

Eccellente su Trustpilot

Prenota una consulenza gratuita

Gratuita e senza impegno 15 minuti Equipe multidisciplinare

Quando smetti di paragonarti agli altri e ti ricordi che ogni corpo è unico, puoi arrivare ad accettare e apprezzare il tuo corpo straordinario. Lo scopo del tuo corpo infatti, non è apparire in un certo modo. 

Il corpo umano è capace di cose straordinarie, come ad esempio:

  • guarire ossa rotte
  • creare una nuova vita
  • produrre miliardi di nuove cellule ogni giorno per sostituire quelle vecchie
  • distinguere migliaia di odori e colori diversi
  • pompare milioni di litri di sangue durante tutta la tua vita.


Il tuo corpo ti sostiene attraverso la vita. Compensa perfino le disabilità, rafforzando alcuni sensi quando altri sono indeboliti. Quando rifletti sulle incredibili capacità del tuo corpo, il suo aspetto diventa un aspetto secondario.

Per una settimana, prova a scrivere ogni ogni sera 3 cose che il tuo corpo ti ha permesso di fare durante la giornata, anche piccole: “Camminare fino al lavoro”, “Abbracciare una persona cara”, “Ridere fino alle lacrime”, “Preparare un pasto”, “Respirare profondamente”.

Ti aiuterà a spostare l’attenzione dall’aspetto estetico alla funzionalità e al valore intrinseco del corpo.


2. Fai attività che ti fanno sentire bene con te stesso

Certe abitudini (e perfino certi vestiti) possono influenzare negativamente la percezione che hai di te. Prova allora a modificare qualche abitudine, svolgere attività che davvero ti portano gioia, indossare abiti che ti fanno sentire bene con le forme uniche del tuo corpo.

Chiediti se stai evitando una situazione per motivi corporei (per esempio indossare il costume) e prova a modificare gradualmente questo comportamento evitante: prova il costume a casa, poi fai un tuffo in piscina o al mare in giorni in cui non c’è tanta folla, magari in compagnia di persone con cui ti senti bene e al sicuro.

Questa esposizione graduale, potrà aiutarti a ridurre pian piano  l’evitamento e mettere in discussione le tue credenze catastrofiche sul giudizio altrui.


3. Sii gentile con il tuo corpo e prenditi cura di lui

Avere uno stile di vita sano vuol dire adottare abitudini salutari mantenendo equilibrio. 

Prova a fare allenamenti che siano sostenibili e pratica uno sport che ti dia sensazioni piacevoli e rilassanti, come lo yoga: meno competizione, più attenzione al tuo corpo e a ciò che questo può fare. 

Potresti altrimenti correre il rischio di sviluppare vigoressia o dipendenza da sport, soprattutto quando questo diventa l’unico modo per sentirsi “a posto” con se stessi o per controllare il corpo. 

Sì anche a una sana alimentazione e a un rapporto con il cibo, purché non diventi ossessivo o eccessivamente selettivo, come accade nell’ortoressia, e non serva a gestire le emozioni, come capita con la fame nervosa.

Un diario alimentare potrebbe essere un utile strumento per prendere consapevolezza del tuo rapporto con il cibo e adottare abitudini alimentari più salutari.


4. Trova ispirazione in corpi simili al tuo

Se è vero che guardando le immagini di persone apparentemente perfette sui social media è facile cadere nella trappola del confronto, un aspetto positivo di questi ultimi è la possibilità di scegliere i contenuti con cui interagire.

Il ruolo degli influencer nell’accettazione del proprio corpo non deve essere solo quello di farti sentire un senso di inadeguatezza, ma anche di raccontare che al mondo esistono moltissimi tipi di bellezza e che che il valore di una persona non può racchiudersi in un solo e unico modello che va bene per tutti.

Considera allora l’idea di smettere di seguire pagine che ti provocano un senso di negatività e sostituiscile con creatori di contenuti che ti ispirano, come quelli che promuovono la body positivity e la body neutrality

È ancora più utile se questi creatori somigliano a te: questo normalizza corpi simili al tuo, facendoti comprendere che sono del tutto naturali.


5. Trasforma il dialogo interno negativo in positivo

Ognuno di noi è critico verso sé stesso, e ciò a volte può motivarci o sfidarci. Tuttavia, se il monologo interiore è principalmente critico, il dialogo interno negativo può essere dannoso per la salute mentale e limitare la tua capacità di accettare il corpo.

Ciò che dici a te stesso conta. Parlare negativamente del tuo corpo non è d’aiuto, specialmente quando si tratta di aspetti che non puoi cambiare. Spesso, farlo può riflettere (o aumentare) una percezione distorta del proprio corpo e alimentare l’insoddisfazione corporea. 

Certo, è irrealistico passare da “Odio le mie cicatrici” ad “Amo le mie cicatrici”, ma puoi lentamente lavorare verso l’accettazione. Potrebbe essere più utile adottare un atteggiamento neutrale verso il tuo corpo: “Le mie cicatrici fanno parte di me e rappresentano la mia storia.”

 

Come si fa ad accettare il proprio corpo? Il supporto di Centro Lilac

Accettare il proprio corpo è un percorso complesso, soprattutto in una società che impone standard estetici irraggiungibili. Noi di Lilac crediamo nell’importanza di un supporto empatico e personalizzato per aiutarti a costruire un rapporto sano con te stesso.

Il nostro team di psicologi, psicoterapeuti e nutrizionisti ti offre un sostegno multidisciplinare, aiutandoti a valorizzare chi sei oltre l’aspetto esteriore. 

Che tu stia cercando un sostegno per migliorare il dialogo interiore o per imparare a riconoscere il valore del tuo corpo al di là dell’apparenza, Lilac è qui per te.

 

Bibliografia

  • Wahi M, Patel D. Body Image and its Relationship with Anxiety and Depression: A Rigorous Systematic Review of Current Evidence. Adv Mind Body Med. 2025 Fall;39(4):26-32. PMID: 40700531. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40700531/ 
  • Paterna, A., Alcaraz-Ibáñez, M., Fuller-Tyszkiewicz, M., & Sicilia, Á. (2021). Internalization of body shape ideals and body dissatisfaction: A systematic review and meta‐analysis. International Journal of Eating Disorders, 54(9), 1575–1600. https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/eat.23568 
  • Saunders JF, Nutter S, Waugh R, Hayden KA. Testing body-related components of objectification theory: A meta-analysis of the relations between body shame, self-objectification, and body dissatisfaction. Body Image. 2024 Sep;50:101738. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38850716/ 
  • Nagata JM, Ganson KT, Austin SB. Emerging trends in eating disorders among sexual and gender minorities. Curr Opin Psychiatry. 2020 Nov;33(6):562-567. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32858597/ 
  • Nasrallah M, Abi-Habib R, Tohme P. Disturbances in eating behavior and body image: The role of attachment, media internalization, and self-objectification. Appetite. 2025 Jan 1;204:107766. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39536906/
  • Al-Busaidi S, Al-Mahrouqi T, Al-Omrani S, Al-Hajri F, Al-Salahi A, Jose S, Al-Adawi S. Body Image Dissatisfaction and Its Associated Factors among Female Students at Sultan Qaboos University, Oman: A Cross-sectional Study. Saudi J Med Med Sci. 2025 Apr-Jun;13(2):106-113. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12063966/
  • Matera C, Casati C, Paradisi M, Di Gesto C, Nerini A. Positive Body Image and Psychological Wellbeing among Women and Men: The Mediating Role of Body Image Coping Strategies. Behav Sci (Basel). 2024 Apr 30;14(5):378. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11118086/ 
  • Wang, S. B., Haynos, A. F., Wall, M. M., Chen, C., Eisenberg, M. E., & Neumark-Sztainer, D. (2019). Fifteen-year prevalence, trajectories, and predictors of body dissatisfaction from adolescence to middle adulthood. Clinical Psychological Science, 7(6), 1403–1415. https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/2167702619859331 
  • Kilpela LS, Hooper SC, Straud CL, Marshall VB, Verzijl CL, Stewart TM, Loera TT, Becker CB. The Longitudinal Associations of Body Dissatisfaction with Health and Wellness Behaviors in Midlife and Older Women. Int J Environ Res Public Health. 2023 Dec 5;20(24):7143. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10742754/.
Centro medico specializzato in DCA

Senti che il tuo rapporto con il cibo ti preoccupa?

Non devi affrontarlo da solo/a. Parlane con la nostra equipe — psicologi, nutrizionisti e medici. La prima consulenza è gratuita.

Eccellente su Trustpilot

Prenota una consulenza gratuita

Gratuita e senza impegno 15 minuti Equipe multidisciplinare

Iscriviti alla nostra newsletter