@centrodisturbialimentari♬ Stories 2 – Danilo Stankovic
Quanto è diffuso l’ARFID
Studi epidemiologici recenti stimano una prevalenza dell’ARFID compresa tra lo 0,3% e il 3% nella popolazione generale, con percentuali che possono salire al 5–15% nei contesti clinici pediatrici. Il disturbo si presenta sia in età evolutiva sia nell’età adulta, e in entrambe le fasce d’età è frequentemente sottodiagnosticato.
L’ARFID mostra un’elevata comorbilità con i disturbi del neurosviluppo: la letteratura riporta tassi del 12–33% in associazione con il disturbo dello spettro autistico e del 9–28% con l’ADHD. Sono comuni anche disturbi d’ansia e fobie specifiche legate al cibo o alla deglutizione. Approfondisci: ansia e alimentazione, che legame c’è.
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È importante distinguere l’ARFID dal cosiddetto picky eating, comune nei bambini piccoli: nell’ARFID la selettività è tale da compromettere crescita, stato nutrizionale, partecipazione sociale o benessere psicologico, e si protrae nel tempo nonostante gli interventi educativi abituali.
L’ARFID nel DSM- 5
Precedentemente noto con il nome di Selective eating disorder (SED), l’ARFID è stato inserito nell’ultima edizione del DSM-5-TR (American Psychiatric Association, 2022) (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) con la dicitura Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo. Per aiutarti a capire se potresti soffrire di ARFID, abbiamo sviluppato un test di screening gratuito basato su strumenti clinici validati. Ricorda: si tratta di uno screening, non di una diagnosi. I criteri diagnostici indicati nel DSM-5 sono molto chiari:- un disturbo dell’alimentazione (ad esempio, apparente mancanza di interesse nel mangiare o nel cibo; rifiuto a causa delle caratteristiche sensoriali del cibo; ansia per le conseguenze indesiderate del mangiare) che si manifesta con la costante incapacità di soddisfare i bisogni nutrizionali e/o energetici associati a uno (o più) dei seguenti fattori:
- perdita di peso considerevole (o mancato raggiungimento dell’aumento di peso previsto o ritardo nella crescita nei bambini)
- carenza nutritiva significativa
- dipendenza da alimentazione enterale o da integratori nutrizionali orali
- marcata interferenza con il normale stato di salute psicosociale
- il disturbo alimentare non è riconducibile a una patologia medica concomitante o non può essere giustificato diversamente da un altro disturbo mentale
- il disturbo non è facilmente attribuibile alla scarsità di cibo disponibile o a una causa legata a una pratica culturalmente approvata
- il disturbo non si manifesta esclusivamente durante il corso dell’anoressia nervosa o della bulimia nervosa e non vi sono elementi che dimostrino la presenza di un disturbo riguardante il modo in cui si percepisce il proprio peso o fisico.
ARFID nei bambini e negli adulti
L’’evitamento basato sulle caratteristiche sensoriali del cibo tende a insorgere nei primi dieci anni di vita, ma può persistere in età adulta. Nei bambini, le cause possono essere multifattoriali. Il disturbo può insorgere come:- conseguenza di una marcata sensibilità alle caratteristiche sensoriali degli alimenti, come odore, colore, gusto e consistenza, che porta a una forte avversione oppure a una selettività alimentare estrema rispetto a ciò che viene percepito come sgradevole
- a una non corretta interazione genitore-bambino (per esempio offrire il cibo in modo inadeguato o interpretare il comportamento del bambino come se fosse un atto aggressivo o di rifiuto)
- esperienze traumatiche legate all’alimentazione (come episodi di soffocamento, vomito o forti dolori addominali successivi ai pasti) che causano la paura di mangiare e il rifiuto di determinati cibi, anche in assenza di un pericolo reale.
ARFID: segnali d’allarme e sintomi principali
Come abbiamo già accennato, il Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo è caratterizzato dall’evitamento basato sulle caratteristiche sensoriali del cibo. Tra i principali segnali di allarme dell’ARFID troviamo:- perdita di peso significativa
- impossibilità di soddisfare le esigenze nutritive
- crescita rallentata
- problemi di stomaco senza un motivo apparente
- consumo di una varietà particolarmente ristretta di alimenti
- restrizione di alcuni alimenti a causa del loro sapore, odore o consistenza
- mancanza di interesse per il cibo
- paura di ingerire, soffocare o vomitare
- assenza di dismorfia corporea o desiderio di dimagrire.
Segnali psicologici e comportamentali
Le persone con ARFID possono:- provare ansia intensa al momento di mangiare certi alimenti, spesso a causa di consistenze, odori o colori particolari
- evitare situazioni sociali come pranzi o cene, con una marcata interferenza con il funzionamento psicosociale
- mostrare una totale mancanza di interesse per il cibo o per il piacere di mangiare.
Sintomi fisici
Dal punto di vista fisico questo disturbo può comportare:- significativa perdita di peso o mancato aumento di peso nei bambini
- carenze nutrizionali che possono causare stanchezza, insonnia e problemi di concentrazione
- dolore addominale e altri disturbi gastrointestinali, spesso associati a un’assunzione di cibo insufficiente
- insofferenza al freddo
- irregolarità del ciclo mestruale
- vertigini o svenimento
- affaticamento.
Perché l’ARFID non va sottovalutato
Sebbene possa sembrare una condizione marginale, l’ARFID può avere gravi conseguenze per la salute. Le carenze nutrizionali e/o energetiche possono compromettere il funzionamento fisico, influendo negativamente su crescita, sviluppo e benessere generale. In alcuni casi, l’ARFID può manifestarsi con sintomi simili all’anginofobia, la paura di ingoiare per timore di soffocare ma, mentre nell’anginofobia la restrizione è legata esclusivamente a questa paura, nell’ARFID possono coesistere anche fattori sensoriali, traumatici o un disinteresse generale per il cibo. Nell’ARFID, anche la sitofobia (paura del cibo in sé) può coesistere e alimentare l’evitamento, ma il disturbo è più ampio e include anche avversioni sensoriali, traumi o scarso interesse, non legati al peso. In alcuni casi, l’ARFID è accompagnato da altre condizioni mediche o psicologiche, come disturbi d’ansia, disturbi dell’umore o disturbi dello spettro autistico. Le persone con un disturbo dello spettro autistico infatti presentano già un’alta sensibilità sensoriale e comportamenti particolarmente rigidi di alimentazione. È quindi essenziale una diagnosi accurata che soddisfi tutti i criteri perché sia evidenziata la comorbilità.Quali sono le cause dell’ARFID?
Le ragioni dietro lo sviluppo dell’ARFID possono essere molteplici:- traumi legati al cibo, come soffocamento o vomito
- avversioni sensoriali, che rendono insopportabili certi sapori, consistenze o odori
- condizioni mediche o psicologiche concomitanti, che accentuano la difficoltà dell’assunzione di cibo.

Effetti dell’ARFID sull’organismo
Le conseguenze fisiche dell’ARFID sono simili a quelle dell’anoressia, in quanto entrambi i disturbi comportano gravi carenze nutrizionali. Quando all’organismo vengono a mancare i nutrienti essenziali, è costretto a rallentare i suoi processi per conservare l’energia. Le conseguenze possono essere molteplici e coinvolgere praticamente tutti i sistemi dell’organismo. Se non trattati, questi effetti possono essere disastrosi e persino fatali. Se però l’ARFID viene riconosciuta e trattata tempestivamente, le conseguenze fisiche possono essere gestite e, in alcuni casi, completamente annullate.Effetti sulla pelle
In stato di malnutrizione, l’organismo utilizza le limitate riserve di energia per preservare gli organi più importanti, lasciando la pelle, i capelli e le unghie in cattive condizioni. Tra le conseguenze a livello dermatologico dell’ARFID troviamo una pelle spenta, secca e pallida, un diradamento dei capelli e unghie deboli e fragili. Sul viso e sul corpo può comparire anche uno strato di peli soffici e lanuginosi. Nota con il nome di “lanugine”, una peluria che cresce come forma di protezione dell’organismo contro la perdita di calore e l’intolleranza al freddo associata alla malnutrizione.Effetti gastrointestinali
I soggetti con ARFID possono subire diverse complicazioni gastrointestinali, tra cui gastroparesi (lo svuotamento dello stomaco è più lento del normale), costipazione e gonfiore. La gastroparesi, che spesso si manifesta con eccessiva pienezza, nausea, gonfiore e sazietà precoce, complica ulteriormente la capacità del soggetto di nutrirsi adeguatamente. Anche la stitichezza è un fenomeno comune quando l’organismo non riceve una quantità sufficiente di cibo e liquidi per elaborare e creare rifiuti. L’intestino ha difficoltà a spostare il materiale attraverso i sistemi del corpo e a produrre movimenti intestinali regolari. Spesso si avvertono crampi e senso di pienezza che provocano alle persone colpite un forte malessere o dolore.Effetti sul sistema endocrino
Le carenze nutritive alterano gli equilibri ormonali dell’organismo e possono portare a bassi livelli di zucchero nel sangue, riduzione del desiderio sessuale, amenorrea e in certi casi infertilità. L’ipoglicemia, o livelli molto bassi di zucchero nel sangue, può causare mal di testa, svenimenti, sbalzi d’umore e difficoltà di concentrazione. Le alterazioni nella produzione e nella secrezione di ormoni sessuali come gli estrogeni e il testosterone sono legate a disfunzioni sessuali e a un basso desiderio sessuale.Effetti sul sistema nervoso
Essendo un organo molto attivo e con un notevole fabbisogno energetico, anche il cervello soffre a causa della malnutrizione legata all’AFRID. Questo è particolarmente rilevante negli adolescenti, dato che lo sviluppo cerebrale continua fino ai primi anni dell’età adulta. A tutte le età, le persone affette da ARFID possono riscontrare scarsa concentrazione e difficoltà decisionali, nonché lentezza di pensiero o di elaborazione. Anche la memoria può risentirne, ostacolando la capacità di ricordare informazioni o esperienze.Effetti sul sistema scheletrico
Le persone affette da ARFID rischiano di soffrire di una bassa densità e resistenza del materiale osseo, anche a causa delle carenze nutrizionali. La perdita di massa ossea può causare l’osteoporosi e una maggiore predisposizione alle fratture. Poiché le ossa sono sensibili anche ai cambiamenti ormonali, i bassi livelli di estrogeni e le mancate mestruazioni nelle donne possono rendere le ossa ancora più fragili.Effetti sul sistema cardiovascolare
Fra le complicazioni che riguardano il sistema cardiovascolare ci sono ipotensione, bradicardia, aritmia e anomalie dei livelli degli elettroliti. La funzione, la forza e il ritmo del cuore sono alterati dalla malnutrizione e dalla disidratazione, il che espone gli individui a un rischio maggiore di insufficienza cardiaca o di arresto cardiaco che può essere fatale.Trattamento e cura dell’ARFID
Il trattamento basato sulle evidenze: la CBT-AR
Il modello di riferimento internazionale per il trattamento dell’ARFID è la Cognitive-Behavioral Therapy for Avoidant/Restrictive Food Intake Disorder (CBT-AR), sviluppata da Jennifer Thomas e Kamryn Eddy presso il Massachusetts General Hospital e formalizzata nel manuale del 2019 (Cambridge University Press).
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La CBT-AR prevede un’esposizione graduata ai cibi evitati, lavora sui tre profili motivazionali del disturbo (sensibilità sensoriale, paura delle conseguenze avverse, scarso interesse per il cibo) e integra educazione nutrizionale, monitoraggio del peso e tecniche cognitive specifiche per affrontare i pensieri di evitamento.
In età evolutiva la CBT-AR si combina spesso con il Family-Based Treatment (FBT), e il percorso viene sempre coordinato con una valutazione medico-nutrizionale e, dove rilevante, con un assessment dei profili sensoriali. Per questo motivo la cura dell’ARFID richiede un’équipe multidisciplinare esperta nei disturbi alimentari.
Bibliografia
- Lesser, J. (2023). ARFID and Eating Disorders: Insights and Updates. Rogers Behavioral Health
- D’Adamo L, Smolar L, Balantekin K, Taylor CB, Wilfley D, Fitzsimmons-Craft E. Prevalence, Characteristics, and Correlates of Avoidant/Restrictive Food Intake Disorder among Adult Respondents to the National Eating Disorders Association Online Screen: A Cross-Sectional Study. Res Sq [Preprint]. Update in: J Eat Disord. 2023 Dec 4;11(1):214. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10274940/
- Tanner, A.B. Unique considerations for the medical care of restrictive eating disorders in children and young adolescents. J Eat Disord 11, 33 (2023). https://jeatdisord.biomedcentral.com/articles/10.1186/s40337-023-00759-2
- National Eating Disorders Association. ARFID Symptoms and Treatment
- Mayo Clinic. Avoidant Restrictive Food Intake Disorder (ARFID).
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