Quando la maggior parte delle persone pensa alla bulimia, immagina qualcuno che si abbuffa con un quantitativo eccessivo di cibo in un breve periodo di tempo, per poi eliminare quel cibo vomitando o usando lassativi. Ma quanti tipi di bulimia ci sono?
La bulimia con condotte di eliminazione non è l’unica manifestazione di questo disturbo della nutrizione e alimentazione: esiste infatti anche la bulimia senza vomito, chiamata anche bulimia non purgativa.
La letteratura recente però tende a usare meno questa espressione e preferisce formule più ampie, come non-purging compensatory behaviors o binge-spectrum eating disorders.
Bulimia con eliminazione e senza eliminazione
La bulimia nervosa è un DCA grave e molto rischioso per la persona che ne soffre. La principale caratteristica della bulimia nervosa è il consumo compulsivo di grandi quantità di cibo a cui segue, solitamente, un comportamento compensatorio messo in atto come sorta di “rimedio” per l’abbuffata.
Le strategie di compensazione più utilizzate includono il vomito autoindotto e l’uso di diuretici o lassativi.
Quando parliamo, invece, della forma di bulimia senza vomito, ci riferiamo a un tipo di bulimia in cui il meccanismo di abbuffata è lo stesso, e in cui manca però l’eliminazione del cibo mediante il vomito, i diuretici o lassativi.
La persona affetta da disturbo alimentare senza eliminazione segue infatti altri comportamenti compensatori, come l’assunzione di pillole dietetiche o farmaci stimolanti, digiuna e salta i pasti, mastica e sputa il cibo senza ingoiarlo o pratica ossessivamente esercizio fisico.
Cause della bulimia senza eliminazione
Le cause e i sintomi della bulimia, sia essa con condotte compensatorie o meno, sono simili.
I fattori psicologici e sociali principali riguardano infatti una bassa autostima, il senso di perfezionismo, l’eccessiva preoccupazione per il proprio aspetto fisico dovuta anche all’influenza di modelli estetici irrealistici (come quelli propinati spesso dai social media).
Tra i fattori di rischio psicologici nello sviluppo di un DCA possono poi emergere anche comorbilità con altri disturbi tra cui disturbi dell’umore e disturbi d’ansia.
I sintomi della bulimia senza vomito
Come abbiamo già accennato, è in alcuni comportamenti che possiamo notare la differenza tra bulimia con eliminazione e bulimia nervosa senza vomito. In questo secondo sottotipo, la persona si abbuffa e poi pratica ossessivamente esercizio fisico o segue una dieta rigida, senza preoccuparsi di ciò che gli altri pensano della sua ossessione.
Poiché gli allenamenti ossessivi o altre attività non sono viste come segrete o “vergognose” come il vomito o l’uso eccessivo di lassativi, la bulimia senza condotte di eliminazione può essere più difficile da individuare.
Viste dall’esterno, le persone che soffrono di questa condizione sembrano semplicemente particolarmente attente alla propria forma fisica o alla propria dieta, mentre dentro provano un forte senso di vergogna e disgusto per loro stesse, proprio per il mancato controllo durante gli episodi di abbuffata.
Poiché nella forma di bulimia senza eliminazione non ci sono i segni tipici che caratterizzano le conseguenze fisiche della bulimia (come le conseguenze sui denti o il segno di Russell), l’attenzione si focalizza su oscillazione di peso, disturbi gastrointestinali o alterazioni metaboliche.
Caratteristiche delle forme con eliminazione e senza
È utile ricordare che la classificazione clinica dei disturbi alimentari è ancora oggetto di dibattito, soprattutto per quanto riguarda la distinzione tra bulimia nervosa con condotte di eliminazione, forme senza condotte di eliminazione e disturbo da alimentazione incontrollata (BED).
Alcuni studi suggeriscono infatti che il BED possa presentare somiglianze cliniche con la bulimia senza vomito, pur rimanendo una diagnosi distinta.
Per avere più chiare le differenze tra anoressia e bulimia, BED, anoressia purging e bulimia senza condotte eliminatorie, può essere utile questa tabella:
Disturbo | Abbuffate | Condotte compensatorie | Elemento chiave |
Anoressia nervosa di tipo restrittivo | assenti | restrizione, digiuno, esercizio eccessivo | restrizione calorica, paura di ingrassare, immagine corporea alterata |
Anoressia nervosa di tipo purging | possibili | vomito, lassativi, diuretici, possibili anche restrizione e digiuno | sottopeso + condotte di eliminazione |
Bulimia nervosa | sì | vomito, lassativi, diuretici | abbuffate ricorrenti con compensazione |
Bulimia non purging | sì | digiuno, dieta rigida, esercizio fisico intenso | abbuffate con compensi non espulsivi |
BED | sì | no | abbuffate senza comportamenti compensatori |
Come curare la bulimia senza vomito
La ricerca evidenzia come “i comportamenti compensatori, sia di eliminazione che non, influenzino la gravità della malattia”. I trattamenti per i DCA prevedono un approccio multidisciplinare, che coinvolga professionisti come psicoterapeuti specializzati in DCA ma anche nutrizionisti e medici, nel caso in cui sia necessario anche un trattamento farmacologico.
Riguardo gli interventi psicoterapeutici, uno degli approcci d’elezione è rappresentato dalla psicoterapia cognitivo-comportamentale perché interviene sul ciclo restrizione-abbuffata-colpa-compensazione e aiuta a modificare i pensieri rigidi su peso, corpo e controllo alimentare. Fra le terapie e i programmi ottimali ci sono poi:
- trattamento a doppia diagnosi
- programmi residenziali e IOP
- terapia nutrizionale
- terapia familiare
- terapia del trauma.
Per ricevere aiuto nella comprensione della bulimia con eliminazione o senza eliminazione e conoscere come il disturbo influenza la tua vita, puoi prenotare un primo colloquio gratuito o rivolgerti a Centro Lilac utilizzando i nostri contatti: la segreteria è a tua disposizione dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.
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