I disturbi alimentari non fanno distinzione di età, etnia, orientamento sessuale o di genere. Nonostante le ricerche sui disturbi alimentari maschili siano scarse, i risultati mostrano costantemente varianti uniche e differenze nella presentazione e nella sintomatologia.
Pertanto, vi è una necessità critica di comprendere le sfumature tra i generi per meglio concettualizzare, prevenire e trattare adeguatamente i disturbi alimentari negli uomini. In questo approfondimento proveremo ad analizzare, tra le forme maschili dei disturbi alimentari, la visnoressia o anoressia maschile.
Anoressia negli uomini: di cosa stiamo parlando?
Quando si parla di anoressia nervosa, siamo spesso portati a pensare che sia un disturbo che coinvolge solo il sesso femminile. Probabilmente perché, soprattutto in passato, criteri come l’amenorrea e la disfunzione endocrina che si manifestano nelle donne, non hanno un equivalente diretto per gli uomini, anche se nel caso maschile si possono manifestare perdita di potenza sessuale o diminuzione del testosterone.
Ci confermano che si tratta di un’errata convinzione alcuni studiosi, che sottolineano come “i tassi di prevalenza dei disturbi alimentari maschili citati in gran parte della recente storia della ricerca siano una grave sottostima.”
Sintomi e cause dell’anoressia nell’uomo
I sintomi principali dell’anoressia nervosa sono gli stessi sia per gli uomini che per le donne. In entrambi i sessi, i principali segnali includono:
- drastica restrizione calorica
- paura persistente di aumentare il proprio peso
- dispercezione corporea sul proprio effettivo stato di magrezza
- isolamento sociale
- disturbi d’ansia e depressivi.
C’è differenza tra anoressia maschile e femminile?
Le differenze tra anoressia maschile e femminile, possono essere riscontrate nella percentuale di insorgenza di anoressia in uomo e donna e in alcune delle cause legate al proprio aspetto fisico.
La prevalenza del disturbo, secondo i dati più recenti diffusi in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla 2025, coinvolge maggiormente la popolazione femminile, con un rapporto di 1:9 rispetto alla popolazione maschile.
Riguardo la percezione del proprio aspetto, spesso tra le cause dell’anoressia negli uomini c’è l’ideale fisico muscoloso, rispetto a quello femminile esile.
Temi di soffrire di un disturbo alimentare?
Il ruolo del fisico “ideale” nei disturbi alimentari maschili
L’eccessiva magrezza, nell’uomo, non sembra essere l’obiettivo principale che muove questo comportamento alimentare disfunzionale.
Piuttosto, i maschi riferiscono spesso di avere obiettivi di forma diversi: la magrezza quindi diventa strumento per l’uomo che soffre di anoressia di ottimizzare la visibilità della muscolatura, tanto da far emergere spesso anche problemi di dismorfismo muscolare (vigoressia).
Del resto, le rappresentazioni culturali e sociali occidentali delle action figures maschili e dei personaggi dei giochi per computer sono sempre più inclini a muscoli anatomicamente impossibili nell’uomo. Il messaggio veicolato è che il corpo maschile ideale dovrebbe essere così, promuovendo comportamenti orientati al cambiamento del corpo nei maschi.
Ne consegue che, affidarsi a un quadro tradizionale orientato alla magrezza per la patologia dei disturbi alimentari nei maschi, può essere insufficiente per comprenderne la natura. La comprensione di questa ricerca ossessiva della muscolosità richiede una maggiore attenzione ai comportamenti compulsivi legati all’esercizio fisico, alla restrizione alimentare e ai comportamenti compensatori come caratteristica principale della malattia.
Orientamento sessuale e anoressia negli uomini
I sintomi tipici dell’anoressia nervosa, come sappiamo, nascondono ben più profonde problematiche emotive come una bassa autostima, un eccessivo bisogno di controllo o il perfezionismo.
Questi meccanismi sono molto evidenti nei disturbi alimentari degli adolescenti.
A influenzare negativamente l’immagine corporea di giovani e adolescenti contribuiscono media, famiglia e amici, oltre che vissuti traumatici come episodi di bullismo ed emarginazione, cosa piuttosto frequente nelle minoranze sessuali.
A tal proposito, una ricerca sulla relazione tra orientamento sessuale e prevalenza dell’insoddisfazione corporea e dei comportamenti alimentari disfunzionali tra gli adolescenti, ha mostrato che “ Gli uomini omosessuali, rispetto a quelli eterosessuali, avevano maggiori probabilità di:
- riferire una cattiva immagine corporea (27,8% vs. 12,0%)
- intraprendere diete frequenti (8,9% vs. 5,5%)
- abbuffate (25,0% vs. 10,6%) o condotte di eliminazione (ad esempio, vomito: 11,7% vs. 4,4%).”
Sembra, insomma, che anche lo stereotipo legato all’orientamento sessuale rappresenti un importante fattore di rischio, come ci conferma una ricerca che sostiene che “le minoranze sessuali e di genere potrebbero essere a maggior rischio di disturbi alimentari e che la discriminazione e le condizioni avverse potrebbero contribuire alla maggiore prevalenza di sintomi alimentari in questa popolazione.”
Conseguenze dell’anoressia maschile
L’anoressia nervosa provoca gravi conseguenze anche agli uomini, sia in termini fisici che psicologici. A livello fisico, la malnutrizione a cui porta la visnoressia può causare:
- ipogonadismo e conseguenti calo testosterone, infertilità, disfunzione erettile
- osteoporosi precoce con perdita di massa ossea
- problemi cardiaci come bradicardia, ipotensione, aritmie e scompensi
- anemia, deficit di vitamine e minerali
- alterazioni metaboliche da esercizio compulsivo associato, perdita muscolare e dipendenza da steroidi o sostanze dopanti
- mortalità.
Le principali conseguenze psicologiche che l’anoressia porta all’uomo sono invece:
- disturbi depressivi e disturbi d’ansia
- disfunzioni sessuali e calo del desiderio
- isolamento sociale
- disturbi cognitivi come una ridotta concentrazione
- bassa autostima
- stress per lo stigma legato al genere o all’orientamento sessuale.
Come supportare un uomo con anoressia nervosa? Le strategie di Centro Lilac
Sebbene, come abbiamo accennato all’inizio di questo articolo, la ricerca scientifica stia approfondendo solo di recente un approccio orientato alle specificità maschili dell’anoressia nervosa, la strada è ancora lunga.
Il nostro approccio ci configura come innovativo rispetto al supporto nel trattamento dei DCA, che svolgiamo sia in modalità online che in presenza a fianco dei centri di eccellenza in Italia per il trattamento dell’anoressia.
Come psicologi specializzati in DCA adottiamo un triplice approccio che affronta l’individuazione, l’intervento e la ricerca, con l’obiettivo generale della destigmatizzazione del disturbo.
Innanzitutto, è fondamentale il riconoscimento dei fattori di contesto socioculturale, delle pressioni psicologiche e dell’espressione di genere sui maschi e sulla mascolinità.
Una diagnosi errata, infatti, porta a un maggiore rafforzamento della malattia e a una maggiore durata del disturbo. È auspicabile, dunque, stabilire linee guida mediche, psicologiche e psichiatriche che siano più inclusive per l’esperienza maschile (compromissione del testosterone, uso di steroidi, complicazioni cardiovascolari, complicazioni della densità ossea), a maggior ragione perché il fenomeno dei disturbi alimentari negli uomini è in crescita, e così dovrebbe essere anche la classificazione, valutazione, trattamento e ricerca nella comunità scientifica.
Temi di soffrire di un disturbo alimentare?
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