La deipnofobia (o deipnophobia) è una forma di disturbo d’ansia sociale che si manifesta come paura irrazionale di mangiare davanti agli altri. Il significato etimologico della parola stessa descrive il tipo di ansia che la persona che soffre di deipnofobia sperimenta: il termine deriva infatti da greco deipnon, che significa “cena” o “pasto principale” e phóbos che significa “paura”.
L’angoscia che sente chi soffre di deipnofobia potrebbe non essere necessariamente legata al cibo: la paura di mangiare in pubblico è spesso anche collegata all’ansia su come gli altri la percepiscono durante il pasto.
Per questo, può essere utile sottolineare la differenza tra deipnofobia e sitofobia, che indica invece l’avversione o paura del cibo in sé, ed è spesso collegata ad altre condizioni psicologiche o mediche.
Questa forma d’ansia può diventare invalidante, perché può causare isolamento sociale e compromettere il benessere psicologico di chi la sperimenta.
La deipnofobia, però, non deve restare necessariamente una condizione permanente: un percorso di terapia psicologica può infatti aiutarti a superare questa forma d’ansia e riacquistare un rapporto più sano con il cibo.
Come si manifesta la paura di mangiare in pubblico?
Le persone con deipnofobia sperimentano un forte stato d’ansia quando si trovano a mangiare di fronte agli altri.
I sintomi fisici che più di frequente insorgono possono essere:
- tachicardia e sudorazione eccessiva
- tensione muscolare e tremori alle mani
- nausea e difficoltà a deglutire
- respirazione affannosa
- vertigini o stordimento.
A questi segnali fisici, si aggiungono poi quelli psicologici quali:
- ansia intensa o panico al pensiero di mangiare in pubblico
- timore di essere osservati, criticati o valutati negativamente
- paura di masticare male o fare rumori, o di versare cibo o bevande
- paura di vomitare (emetofobia)
- paura di soffocare mentre si deglutisce (anginofobia)
- ipervigilanza su come si sta mangiando
- difficoltà di concentrazione durante la conversazione a tavola
- vergogna o senso di colpa.
Come riconoscere i segni dell’ansia legata al cibo?
I segni dell’ansia legata al mangiare in pubblico possono variare da persona a persona, ma esistono alcuni indicatori comuni che spesso ruotano attorno al desiderio di controllare o nascondere i propri comportamenti alimentari dagli altri:
- evitamento e isolamento sociale progressivo: la persona evita costantemente i pasti in compagnia o eventi sociali che coinvolgono il cibo
- nervosismo: la persona appare visibilmente ansiosa o a disagio quando si trova a dover mangiare in presenza di altri
- preoccupazione: la persona manifesta un’eccessiva preoccupazione riguardo al cibo, alle abitudini alimentari e all’immagine corporea.
- cambiamenti nelle abitudini alimentari: la persona modifica le proprie abitudini alimentari per evitare giudizi.
Le cause della deipnofobia
Secondo una recente ricerca, l’età d’esordio più comune della deipnofobia è l’adolescenza, e la popolazione più interessata è quella maschile, anche se la review sottolinea che la maggior parte della letteratura consiste in case report e studi qualitativi, con pochi studi quantitativi su larga scala.
In linea di massima, i fattori di rischio e le cause associati alla paura di mangiare in pubblico possono essere diversi:
- esperienze traumatiche: episodi di umiliazione, bullismo o critiche sul modo di mangiare ricevute durante i pasti, eventi ritenuti imbarazzanti in pubblico o commenti negativi sulle quantità di cibo consumate
- comorbilità con altre fobie sociali o disturbi d’ansia: la paura generalizzata di un giudizio negativo in situazioni sociali, amplificata dal contesto del pasto, o la selettività alimentare e fenomeni come la neofobia
- insoddisfazione corporea e perfezionismo: preoccupazione per come si appare mentre si mangia, timore di non rispettare le norme sociali o l’etichetta e grassofobia interiorizzata
- disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: chi sta lottando con un DCA o ne sta uscendo, può avere difficoltà a mangiare in presenza di altri. Potrebbe temere di ricevere domande sul modo di mangiare e vivere i pasti in pubblico come un momento di grande vulnerabilità e giudizio, rinforzando così comportamenti evitanti.
L’impatto psicologico dell’ansia legata al cibo
Cercare di evitare a tutti i costi situazioni in cui si deve mangiare in pubblico consumando i propri pasti in solitudine può sembrare un comportamento innocuo, ma con il tempo può avere conseguenze psicologiche profonde.
Questo comportamento alimenta l’isolamento sociale, aumenta l’ansia e può portare anche a disturbi depressivi. L’evitamento di situazioni sociali che coinvolgono il cibo rafforza ulteriormente l’ansia, rendendo la gestione di questa paura ancora più difficile e alimentando un circolo vizioso che può essere difficile da spezzare.
Questa dinamica è particolarmente dolorosa per chi già lotta con bassa autostima e problemi legati all’immagine corporea (che ricordiamo sono tra le cause psicologiche dei disturbi alimentari): la costante paura di mangiare davanti agli altri può intensificare il senso di inadeguatezza e rendere difficile accettare il proprio corpo, aggravando ulteriormente il rischio di disturbo alimentare.
Come superare la paura di mangiare in pubblico
È possibile vincere la paura di mangiare in pubblico? Superare la paura di mangiare davanti agli altri può essere un compito arduo, soprattutto se è associata a un disturbo alimentare. Tuttavia, esistono diverse terapie efficaci che possono aiutare a gestire e ridurre queste paure.
Tra le principali troviamo la Terapia Cognitivo-Comportamentale, un approccio terapeutico che può aiutare a modificare i pensieri negativi legati al mangiare in presenza di altri, riducendo l’intensità della paura.
Attraverso tecniche come l’esposizione graduale, si può raggiungere l’obiettivo di ridurre la paura e aumentare la tolleranza al disagio e, grazie ad approcci basati sulla Mindfulness, si può ridurre l’ansia concentrandosi sul momento presente, piuttosto che sui timori e le preoccupazioni.
Può essere utile anche partecipare a incontri di auto mutuo aiuto e terapie di gruppo: condividere le proprie emozioni ed esperienze può essere di grande aiuto per avere più consapevolezza, alleviare lo stress dovuto all’ansia e trovare il supporto più utile per affrontarla.
E se vuoi fare un primo passo, puoi rivolgerti a Centro Lilac e prenotare un primo colloquio gratuito: insieme potremo capire meglio le tue esigenze e iniziare il percorso più utile per ritornare a vivere il cibo con serenità.
Bibliografia
- Das A, Holland J, Flynn V, Thapa PB. Deipnophobia: A Case of Social Anxiety Masquerading as Eating Issues. Prim Care Companion CNS Disord. 2022 Apr 7;24(2):21cr02987. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35395148/
- Ito, Tomoya & Ogata, Akiko. (2024). A Literature Review of Deipnophobia. Anxiety Disorder Research. 16. 38-47. 10.14389/jsad.16.1_38. https://www.researchgate.net/publication/389482602_A_Literature_Review_of_Deipnophobia






