I disturbi alimentari rappresentano sfide complesse che richiedono interventi terapeutici basati sull’evidenza. Gli specialisti della nutrizione ( come dietologi, nutrizionisti e dietisti) giocano un ruolo cruciale nel trattamento di queste condizioni, offrendo non solo supporto medico ma anche educativo e psicologico, ciascuno attraverso competenze specifiche.
Pur lavorando tutte con l’obiettivo di migliorare il benessere nutrizionale, queste figure professionali hanno ruoli, competenze e percorsi di formazione molto diversi.
Vediamo allora che differenza c’è tra dietologo, dietista e nutrizionista.
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Dietologo: il medico dell’alimentazione
Il dietologo è un medico specializzato in Scienze dell’Alimentazione. Può diagnosticare patologie, prescrivere farmaci ed elaborare piani alimentari anche in presenza di patologie come diabete, ipertensione o disturbi metabolici.
Collabora in percorsi multidisciplinari, insieme a psicoterapeuti specializzati, anche in presenza di disturbi alimentari e obesità o DCA e altre patologie come quelle già elencate.
Per diventare medico dietologo è necessario il conseguimento della laurea in Medicina e Chirurgia, seguita da una specializzazione in Scienze dell’Alimentazione. Il percorso dura circa 6+4 anni e consente di iscriversi all’Ordine dei Medici, fare diagnosi e prescrivere farmaci.
Nutrizionista: il biologo dell’alimentazione
Il nutrizionista (o biologo nutrizionista) è un laureato magistrale in Biologia, Biotecnologie o Scienze dell’Alimentazione, ed è iscritto all’Albo dei Biologi. Può elaborare diete personalizzate per soggetti sani o con lievi disturbi metabolici, ma non può prescrivere farmaci né fare diagnosi.
Una visita svolta dal nutrizionista, di solito, comprende la valutazione delle abitudini alimentari, lo stato nutrizionale, il peso, la massa magra e grassa, la raccolta dati antropometrici in accordo esplicito con la persona e BIA quando necessario con obiettivi terapeutici/anamnestici dichiarati e compresi.
Raccolte queste informazioni, il nutrizionista valuta il tipo di intervento nutrizionale in base agli obiettivi clinici e la problematica della persona.
Dietista: l’esperto pratico dell’educazione alimentare
Evidenziata la differenza tra dietologo e nutrizionista, passiamo a una terza figura professionale che lavora nell’ambito della nutrizione: il dietista.
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I requisiti formativi per diventare dietista sono il conseguimento della laurea triennale in Dietistica, inquadrata nell’area delle Professioni Sanitarie (Medicina e Chirurgia), e un tirocinio formativo presso strutture sanitarie. Si può scegliere poi di arricchire ulteriormente il percorso formativo con lauree magistrali in diversi ambiti, come l’alimentazione sportiva o clinica.
Il dietista è esperto tecnico sanitario è ha laurea triennale abilitante (al contrario del biologo che deve avere magistrale e fare esame di abilitazione a parte per esercitare), con una competenza in più nell’ambito dietoterapico e può completare la formazione con la specializzazione magistrale in scienze della nutrizione umana.
Il dietista non può diagnosticare né prescrivere farmaci, ma traduce le indicazioni mediche in piani alimentari equilibrati e realistici; si occupa di educazione alimentare, rieducazione nutrizionale e prevenzione (pensiamo all’importanza di una corretta educazione per evitare, per esempio, i pericoli del digiuno intermittente).
Come per i nutrizionisti, i dietisti non necessariamente prescrivono diete: essi comprendono la complessità dei disturbi alimentari e collaborano strettamente con medici, psicologi e altri specialisti per offrire un trattamento integrato e personalizzato per aiutare una persona con disturbi alimentari.
La loro formazione li rende esperti nell’identificare comportamenti alimentari disfunzionali (come contare in modo ossessivo le calorie, pesare tutto il cibo, in modo restrittivo o eliminare interi gruppi alimentari) e nel sostenere il paziente verso il recupero.
Nutrizionista dietologo e dietista: facciamo una sintesi
Quando andare da un dietologo e quando da un nutrizionista? E quando scegliere un dietologo invece di un dietista? Per uno sportivo, quale professionista scegliere? Per dimagrire è meglio dietologo o nutrizionista?
Per rispondere in maniera ancora più chiara a queste domande, vediamo una sintesi delle peculiarità di dietologo, nutrizionista e dietista.
Dietologo | Nutrizionista | Dietista | |
Formazione | Laurea in Medicina + Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione (6+4 anni) | Laurea Magistrale in Biologia/Biotecnologie/Scienze dell’Alimentazione + Esame di Stato
| Laurea Triennale in Dietistica (3 anni) |
Può diagnosticare? | Sì, è medico | No | No |
Può prescrivere farmaci? | Sì | No | No |
Albo professionale | Ordine dei Medici | Albo Biologi (Sez. A) | Albo Professioni Sanitarie |
Quando può essere utile | Patologie come diabete, obesità, disturbi metabolici, trattamento integrato DCA | Prevenzione, promozione del raggiungimento di un peso naturale, sport, trattamento integrato DCA | Educazione e rieducazione alimentare, prevenzione, trattamento integrato DCA |
Differenza tra dietista, nutrizionista e dietologo nel recupero dai DCA
Per il recupero dai DCA, tutti e tre i professionisti (dietologo, dietista, nutrizionista) contribuiscono in un approccio multidisciplinare integrato con psichiatri e psicologi per fornire un supporto completo che affronti non solo gli aspetti alimentari, ma anche quelli psicologici e fisici del disturbo, ma con metodologie distinte e complementari:
- il dietologo si concentra su valutazione medica e riabilitazione nutrizionale iniziale, sul monitoraggio clinico, sulla gestione di eventuali complicanze e sulla prescrizione farmacologica
- il dietista e il nutrizionista sono centrali nella fase riabilitativa pratica e comportamentale e possono avere un approccio non prescrittivo, che incoraggia il paziente a riconnettersi con le proprie sensazioni di fame e sazietà, aiutandolo a costruire un rapporto di rispetto verso il proprio corpo e il cibo. Il nutrizionista ha una competenza più approfondita sulla biochimica degli alimenti e sulla biologia umana e può solo formulare piani alimentari senza prescrizione del medico.
Tutte queste professioni possono acquisire ulteriori competenze su tecniche comportamentali alimentari come la mindful eating (consapevolezza sensoriale del momento del pasto) e l’intuitive eating (ascolto delle proprie esigenze alimentari senza restrizioni né sensi di colpa).
L’approccio multidisciplinare di Centro Lilac
Sfatare i miti perpetrati dalla cultura della dieta e promuovere un approccio alimentare basato sul rispetto del corpo e delle sue esigenze reali è fondamentale nel trattamento dei disturbi alimentari.
Nutrizionisti e dietisti sono alleati indispensabili in questo processo perché, affiancando i nostri psicologi specializzati in disturbi alimentari, offrono un supporto riabilitativo nutrizionale non prescrittivo, non peso-centrico e personalizzato a chi lotta contro queste complesse condizioni.
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