Comorbilità nei disturbi alimentari
Le comorbidità, nei DCA/DAN, sono condizioni psicologiche, psichiatriche e mediche che coesistono con un disturbo alimentare e ne possono influenzare sintomi, rischi e trattamenti. La comorbidità psichiatrica e psicologica nei disturbi alimentari può richiedere un approccio integrato.
In questa pagina trovi come riconoscere le principali comorbidità psichiatriche nei DCA, quando chiedere aiuto e in che modo Centro Lilac può accompagnarti nel percorso di cura.
Cos’è la comorbilità nei disturbi alimentari
Le comorbidità psichiatriche nei DCA descrivono la presenza di uno o più disturbi psicologici insieme a anoressia, bulimia, binge eating o altri disturbi del comportamento alimentare.
Parliamo di DCA e comorbidità psichiatriche quando, ad esempio, coesistono depressione e disturbi alimentari, ansia e disturbi alimentari, aspetti di borderline e disturbi alimentari o condizioni come il disturbo ossessivo compulsivo e disturbi alimentari.
Riconoscere la comorbidità psichiatrica nei disturbi alimentari aiuta a definire meglio l’approccio terapeutico da adottare per gestire e curare questi disturbi.
Sintomi e segnali di comorbilità nei disturbi alimentari
Gli studi sulla comorbilità nei disturbi alimentari riportano percentuali variabili a seconda dei modelli interpretativi utilizzati. In generale, la presenza di condizioni psichiatriche e mediche associate risulta comunque elevata, in particolare per quanto riguarda depressione, ansia, disturbi di personalità e dipendenze.
- pensieri persistenti su peso, forma del corpo e controllo del cibo
- compulsioni o rituali legati al cibo o all’esercizio fisico
- restrizione o evitamento di determinati alimenti (come nell’anoressia o nell’ARFID)
- alterazioni della percezione corporea.
- disturbi dell’umore: depressione maggiore, disturbo bipolare
- disturbi d’ansia: ansia generalizzata, fobie specifiche, disturbo di panico
- disturbo ossessivo-compulsivo (quando le ossessioni/compulsioni vanno oltre cibo e corpo)
- disturbo da dismorfismo corporeo
- disturbi di personalità (borderline, evitante, ossessivo-compulsivo di personalità)
- disturbi dello spettro autistico (soprattutto nei casi di ARFID)
- disturbi da uso di sostanze e altre dipendenze comportamentali (alcol, internet, shopping, gioco d’azzardo)
- autolesionismo e difficoltà di regolazione emotiva.
- patologie cardiache, epatiche, renali o muscolari
- disturbi endocrino-metabolici, come il diabete (in particolare il diabete di tipo 1 con condotte disfunzionali come la “diabulimia”).
Dati sulla comorbilità e sui rischi associati
Le ricerche internazionali evidenziano che oltre il 70% delle persone con un disturbo alimentare presenta almeno una comorbidità psichiatrica nel corso della vita. I disturbi dell’umore, in particolare la depressione maggiore, e i disturbi d’ansia risultano tra i più frequenti, con percentuali che oscillano rispettivamente tra il 40-70% e il 30-60% dei casi. Anche i disturbi di personalità sono molto comuni, soprattutto il disturbo borderline e il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità, presenti in circa il 20-30% delle persone con DCA.
La presenza di comorbilità non è solo un dato statistico, ma ha un impatto clinico significativo: aumenta la gravità del disturbo, complica il trattamento, riduce la probabilità di remissione completa e, in alcuni casi, accresce il rischio di comportamenti autolesivi e suicidari. Studi longitudinali hanno infatti mostrato che la co-occorrenza di depressione e disturbi alimentari è uno dei principali predittori di esiti sfavorevoli e di ricadute.

Cause delle comorbilità nei disturbi alimentari

Le cause della presenza di DCA e comorbidità psichiatriche, sono necessariamente da considerarsi multifattoriali: se da un lato la predisposizione genetica o l’alterazione neurochimica possono giocare un ruolo fondamentale, non è raro trovare cause legate a esperienze traumatiche, modelli culturali e familiari non sani, uso disfunzionale di strategie di regolazione emotiva, perfezionismo e rigidità cognitiva.

In alcuni casi il disturbo alimentare può rappresentare una forma di coping, cioè un tentativo di gestire sofferenze o difficoltà emotive preesistenti; in altri, sintomi come la depressione o l’ansia possono emergere come conseguenza diretta della malnutrizione e delle sue ricadute sul funzionamento psicofisico. Spesso questi meccanismi si intrecciano, alimentando un circolo vizioso in cui disturbo alimentare e comorbidità si rinforzano a vicenda.
Conseguenze e rischi per la salute
La presenza di comorbilità nei disturbi alimentari può aumentare la criticità clinica della patologia alimentare. Nel caso di comorbidità tra DCA e depressione, per esempio, alcuni individui possono avere ideazioni suicidarie o altri comportamenti a rischio come autolesionismo e abuso di sostanze, oltre che subire un peggioramento dei parametri fisici (malnutrizione, squilibri elettrolitici). Anche la sfera relazionale e la sessualità possono risentire della compresenza di altri disturbi psicologici e psichiatrici, così come il senso di autostima, di autoefficacia e le relazioni.
Quando e perché chiedere aiuto in casi di comorbilità nei disturbi alimentari
Se i pensieri sul corpo e sul cibo occupano gran parte della giornata, se compaiono abbuffate o condotte di compensazione, o se senti che ansia, calo dell’umore, comportamenti compulsivi emergono e limitano i tanti aspetti emotivi, relazionali e lavorativi della tua vita, è il momento di chiedere supporto. Anche una dipendenza affettiva, una dipendenza da internet o lo shopping compulsivo possono essere segnali importanti. Prendere consapevolezza e chiedere aiuto è il primo passo per stare meglio.

L’approccio terapeutico di Centro Lilac sulle comorbilità nei disturbi alimentari
Ogni psicologa e psicologo per i DCA che collabora con Centro Lilac segue un approccio integrato e personalizzato: ciò vuol dire che ogni percorso terapeutico viene condotto con estrema cura e costruito su misura per il paziente, attraverso la collaborazione con altri professionisti come nutrizionisti e psichiatri, così da avere un approccio più ampio ed efficace possibile rispetto un disturbo alimentare e le sue possibili comorbidità.
Testimonianze di chi ha affrontato i disturbi alimentari con Lilac
Le parole di chi si è fidatə di noi raccontano meglio di qualsiasi descrizione:
Domande frequenti su DCA e comorbidità psichiatriche e psicologiche
I disturbi psichiatrici in senso stretto associati ai DCA possono essere i disturbi di personalità come il DOC, disturbi dell’umore (depressione, bipolare), disturbi da uso di sostanze, PTSD e alcuni disturbi di personalità (in particolare borderline, ossessivo-compulsiva di personalità, evitante).” BioMed Central
I maggiori disturbi psicologici associati ai DCA sono i disturbi d’ansia (ansia, fobie specifiche, ansia sociale), i disturbi dell’umore (come la depressione) e l’abuso di sostanze come alcol o droghe.
Ogni persona ha una storia medica, psichica ed emotiva differente, che varia a seconda di fattori genetici, ambientali e psicologici. Non è raro che esistano vulnerabilità condivise, si può quindi affermare che la presenza di una determinata patologia non necessariamente sia la causa di una comorbidità.
Attraverso un approccio integrato, è possibile prendere in carico e gestire un paziente che presenta diverse problematiche psicologiche o psichiatriche in comorbidità, e creare un percorso ad hoc per un cambiamento positivo della qualità di vita o la risoluzione del problema.
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