Disturbi alimentari nello sport

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La relazione tra DCA e sport è complessa e spesso sottovalutata. Chi pratica attività fisica ad alti livelli, o anche solo con forte passione e dedizione, può sviluppare dipendenza da sport e condotte alimentari disfunzionali legate al controllo del peso, perché alla ricerca della performance o al raggiungimento di un ideale estetico non corretto.

In questa guida analizziamo i disturbi alimentari nello sport, le loro cause, i segnali a cui prestare attenzione e l’importanza di un intervento tempestivo per la prevenzione e la cura.

I più comuni disturbi alimentari nello sport

Tra i principali disturbi del comportamento alimentare nello sport sono presenti anoressia nervosa e anoressia atletica, bulimia nervosa, binge eating disorder, vigoressia, ortoressia.​

Quadri come vigoressia e ortoressia non rientrano formalmente nei disturbi del comportamento alimentare secondo i criteri diagnostici internazionali, ma possono essere associati a una relazione disfunzionale con il cibo, il corpo e l’allenamento, soprattutto in contesti sportivi ad alta pressione estetica o prestazionale.

Una recente ricerca evidenzia come tra i giovani atleti europei, il rischio potenziale di disturbi alimentari varia dal 14,9% al 26,6%, con un’incidenza più alta nelle donne, mentre i casi clinici diagnosticati rientrano fra 5,5% e 9,6% soprattutto nelle adolescenti. Gli sport più colpiti dai disturbi alimentari sono quelli weight-sensitive (soggetti a controllo di peso come ginnastica, danza, lotta, pesi).​

Quando si parla di DCA nello sport, non ci si riferisce solo a problematiche che possono insorgere nella pratica agonistica. È bene ricordare che anche sportivi amatoriali possono essere a rischio se adottano regimi alimentari rigidi, allenamenti eccessivi in modo ossessivo o hanno una costante valutazione negativa di sé.

Sintomi di DCA nello sport

I DCA tra gli sportivi si manifestano con sintomi quali:

  • ossessione per calorie, peso e composizione corporea
  • distinzione rigida tra cibi “buoni” e “cattivi”.
  • allenamenti eccessivi per compensare pasti
  • senso di colpa dopo un pasto
  • perdita di peso improvvisa
  • stanchezza cronica
  • amenorrea nelle donne
  • infortuni ricorrenti.
  • sbalzi d’umore e irritabilità
  • distorsione della propria immagine corporea.

Le cause dell’insorgenza di un DCA in uno sportivo

Le cause dei disturbi alimentari nello sport sono profondamente multifattoriali e derivano da una complessa interazione di fattori legati alla disciplina sportiva, all’ambiente socio-culturale e alla sfera psicologica individuale: se da un lato alcune discipline sportive hanno obblighi di peso o categorie specifiche, anche il perfezionismo atletico, la pressione per la performance e il conseguente possibile uso di steroidi e farmaci possono contribuire allo sviluppo di un DCA.

Inoltre, è cruciale considerare l’impatto della pressione culturale, che promuove ideali estetici distorti e spesso legati alla magrezza, a cui si sommano fragilità personali, bassa autostima o possibili traumi emotivi, elementi che spingono lo sportivo a sviluppare un disturbo alimentare.

Le conseguenze di un DCA per lo sportivo

I rischi alimentari legati allo sport possono portare a conseguenze anche gravi, che impattano sia sulla salute fisica che su quella mentale. Tra i rischi legati alla salute fisica ricordiamo: malnutrizione, osteoporosi, aritmie cardiache, squilibri elettrolitici, danni muscolari, compromissione del sistema immunitario, rischio per la propria vita.

Nei contesti sportivi, una restrizione energetica prolungata può portare allo sviluppo della RED-S (Relative Energy Deficiency in Sport), una condizione clinica caratterizzata da una disponibilità energetica insufficiente che compromette numerosi sistemi fisiologici, tra cui metabolismo, salute ossea, funzione cardiovascolare, immunitaria e ormonale, con un impatto diretto anche sulla performance.

Rispetto alle conseguenze sul benessere psicologico, i disturbi alimentari nello sport possono causare, tra le altre problematiche, ansia, depressione, isolamento, bassa autostima e ricadute su sessualità e relazioni.

Cosa fare per affrontare un DCA se pratichi sport

Diverse testimonianze di sportivi che hanno sofferto di disturbo alimentare evidenziano l’importanza di rivolgersi a professionisti esperti, come uno psicologo specializzato in disturbi alimentari. Un percorso personalizzato potrà essere utile a riconoscere se si tratta di un disturbo alimentare, interpretando in modo corretto i possibili segnali, e a mettere in atto strategie di gestione e cura del disturbo e seconda della sua entità.

Se in famiglia o tra gli amici qualcuno soffre di DCA, è molto importante offrire un sostegno non giudicante, esercitando comprensione ed empatia.

Come può aiutarti il Centro Lilac

Nel Centro Lilac trovi percorsi personalizzati per i disturbi del comportamento alimentare che si svolgono con un approccio multidisciplinare, grazie alla collaborazione tra psicoterapeuti, dietisti e psichiatri. L’obiettivo è individuare le cause sottostanti e intervenire per ricostruire un sano equilibrio mente-cibo-corpo attraverso la psicoeducazione, il supporto psicologico e nutrizionale. Con Lilac puoi tornare a goderti l’attività sportiva senza ansia, angosce o rischi per la tua salute.

Domande frequenti

Quali sono gli sport più colpiti dai disturbi alimentari?

Secondo diverse ricerche, gli sport più soggetti al rischio di insorgenza di un disturbo alimentare sono gli sport estetici (come ginnastica, danza, pattinaggio) e a categorie di peso (come lotta, pugilato, nuoto sincronizzato).

Quali segnali indicano un possibile disturbo alimentare negli sportivi?

Un primo segnale può essere una crescente ossessione per l’allenamento e per il cibo, ma anche affaticamento frequente, perdita o aumento di peso repentini, cambiamenti d’umore e isolamento sociale possono essere un campanello d’allarme. Un supporto specialistico può essere la soluzione giusta per leggere correttamente questi segnali e intervenire in modo corretto.

Come distinguere una dieta sportiva sana da una dieta disfunzionale?

Una dieta sana non causa conseguenze rischiose per la propria salute fisica e mentale. Per essere sicuro che tu stia seguendo un regime alimentare corretto che non comprometta la tua salute, rivolgiti al Centro Lilac: insieme definiremo il percorso più utile per te.

Si può continuare lo sport durante il trattamento di un DCA?

Ogni percorso per il trattamento e la cura di un DCA è personalizzato, sarà quindi compito dei professionisti che seguiranno il paziente dare tutte le indicazioni più consone affinché si evitino ricadute e si favorisca il recupero psicofisico.

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